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Così Xiaomi Watch 5 ha placato la mia ansia di ricaricare lo smartwatch

L'ultimo orologio smart di Xiaomi unisce l'intelligenza artificiale di Gemini, le app del sistema operativo Wear OS e un'autonomia fuori dal comune. Ecco come mi ci sono trovato
Così Xiaomi Watch 5 ha placato la mia ansia di ricaricare lo smartwatch
Lorenzo Longhitano
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8/10

WIRED
  • Autonomia al vertice su Wear OS
  • I gesti con la mano sono interessanti
TIRED
  • Niente ecg o rete cellulare
  • Taglia unica, 47 millimetri

Gli smartwatch basati sul Wear OS di Google sono tra i più ricchi di funzionalità ma hanno sofferto per anni a causa di una durata della batteria scarsa, da un giorno o poco più. Xiaomi Watch 5 fa parte di una nuova generazione che riesce a quadruplicare l'autonomia media di questi prodotti portandola a 6 giorni, e con funzionalità limitate può superare le 2 settimane. Ci ho passato un paio di mesi per capire se e come questa non così piccola differenza cambia il modo di usare questi dispositivi. Spoiler: sì, decisamente.

Com'è da fuori

Xiaomi Watch 5 è un orologio dalle linee sobrie, non particolarmente audaci, con cassa circolare realizzata in acciaio inossidabile. Non si è fatto notare da parenti e amici ma questo lo rende anche decisamente versatile: sta bene sia al polso di chi ama lo stile casual tanto quanto addosso a chi predilige qualcosa di più elegante. Io pendo dalla prima parte della bilancia e non l'ho mai sentito fuori posto. Misura 47 millimetri di diametro, quindi non è proprio invisibile, e con 56 grammi di peso ho indossato orologi sicuramente meno “presenti”. Anche il cinturino in silicone è promosso. Il colore verde celadon e la texture esterna gli conferiscono quel tanto di originalità che basta per dare senso al gadget, e il resto lo fa l'ottima vestibilità.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
Lorenzo Longhitano

Sulla cassa – alla destra di un ottimo display oled da 1,54 pollici, 480 x 480 pixel, 312 ppi, e refresh rate a 60 Hz – trovano spazio una corona girevole che fa anche da pulsante principale e un tasto secondario programmabile che per impostazione predefinita viene utilizzato per gestire gli allenamenti e soprattutto richiamare l'assistente digitale Gemini.

Com'è dentro

Il punto di Xiaomi Watch è proprio questo: portare l'intelligenza artificiale dell'assistente Gemini e tutto il resto dell'ecosistema Google in un orologio che abbia più autonomia di un fuco dopo l'accoppiamento. L'asso nella manica del gruppo cinese è un sottile foglio di batteria al silicio-carbonio da ben 930 mAh che dà energia a due processori: un potente Snapdragon W5 Gen 1 che si attiva solo quando il sistema operativo Wear OS deve mettere in campo le sue funzionalità più avanzate, e un "frugale" BES2800BP che invece lavora per il resto del tempo.

Così Xiaomi Watch 5 ha placato la mia ansia di ricaricare lo smartwatch
Lorenzo Longhitano

Il risultato dichiarato da Xiaomi è un'autonomia massima di 6 giorni in modalità smart, che supera le 2 settimane in modalità risparmio energetico. Sul mercato ci sono fior di modelli che superano questa soglia senza particolari limitazioni, ma sono tutti prodotti con sistema operativo proprietario e che dunque non supportano l'ecosistema di app e funzioni ai quali invece può appoggiarsi questo Watch 5. E se questo di Xiaomi non è il primo smartwatch sul mercato a inseguire questa filosofia “ibrida”, di sicuro è uno dei più riusciti del momento.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
Lorenzo Longhitano

Niente ansia da ricarica

All'inizio della mia prova arrivavo proprio da uno smartwatch sportivo con tanti parametri tracciati, buon supporto delle notifiche e autonomia da sogno, e temevo che avrei sofferto la differenza con questo Watch 5 dal punto di vista proprio della durata della batteria. Non è stato così: nei miei due mesi di prova l'ho ricaricato in media una volta ogni 4-5 giorni, a seconda delle attività sportive e smart che ha dovuto gestire.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
Lorenzo Longhitano

Una volta che lo smartwatch tocca il 20% di batteria residua ti manda una notifica, ma anche a quel punto puoi scegliere. Puoi trovare con tutta calma un momento per ricaricare il dispositivo nelle successive 24 ore oppure attivare il risparmio energetico ed estendere questa deadline di altri 3-4 giorni a scapito delle funzionalità intelligenti: la ricarica completa da 0 a 100 avviene in un'oretta e mezza, ma un quarto d'ora basta a ridargli una giornata di autonomia. Non siamo al livello dei prodotti con OS proprietario, ma l'ansia di tenere sotto controllo il livello della carica è relegata ad altri smartwatch.

Cosa fa bene

Per il resto l'esperienza è quella che ci si aspetta da uno smartwatch con Wear OS completo di tutto, o quasi. Il display protetto in vetro zaffiro attira qualche ditata di troppo ma è estremamente resistente e abbastanza luminoso da lasciarsi vedere distintamente anche sotto il sole di maggio. Le immagini si muovono sempre fluidamente sul display. L'interfaccia grafica è leggermente meno curata rispetto a quanto visto su orologi Wear OS più rodati come la serie Pixel Watch, ma è comunque ben fatta: usare l'orologio è piacevole anche dal punto di vista estetico, anche se le chicche stilistiche non abbondano.

Smartwatch Xiaomi Watch
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L'integrazione con il sistema Google funziona come ci si aspetterebbe. Da Google Maps al calendario, passando per i pagamenti con Wallet, per il controllo dell'ecosistema domestico attraverso Home e per l'integrazione con Gemini che si può richiamare in un tocco per rispondere a domande o accendere e spegnere le luci e gli altri elettrodomestici smart.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
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La sensoristica funziona bene: dal ppg per battito e ossigeno nel sangue al barometro per l'altitudine, passando ovviamente per luce ambientale, bussola elettronica. Il dispositivo lavora bene nel rilevare stress, livelli di allenamento, movimento e ore e qualità del sonno: lo fa con solerzia e soprattutto senza stressare troppo la batteria anche quando le misurazioni avvengono durante tutto l'arco della giornata e della nottata.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
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Il controllo senza tocco

Una delle peculiarità del dispositivo è un elettromiografo che misura l'attività muscolare nei pressi del polso, e che viene utilizzato per controllare l'orologio senza mani: si possono in sostanza configurare una mezza dozzina di movimenti della mano per interagire con le notifiche, chiudere chiamate o aprire app e avviare attività senza dover toccare lo schermo. Tra sfioramento delle dita, doppio tocco e rotazioni del polso i movimenti in questione sono predefiniti e non tutti vengono rilevati con la stessa precisione.

Io ho scelto di tenerne attivo soltanto uno, per praticità e perché è quello che trovo venga registrato meglio. A schermo appena attivato ho una finestra di tempo di un paio di secondi per schioccare le dita facendo partire (nel mio caso) un allenamento legato alla camminata all'aperto, giusto per far sembrare attività fisica volontaria qualcosa che sono comunque costretto a fare per andare al lavoro. Potrei usarlo per aprire i comandi delle luci di casa per mostrare subito il mio prossimo impegno in calendario o per molto altro. Non cambia la vita, ma rende più semplici le attività più frequenti e quindi più utile l'orologio.

E per lo sport?

Sullo sport è dove Xiaomi Watch 5 mostra leggermente il fianco rispetto agli avversari più focalizzati sul tema. È un buon orologio per tracciare e incentivare l'attività fisica, ma non è un “laboratorio da polso” per chi prepara gare o studia zone cardio come possono essere le serie Garmin. Gli manca poi il sensore per l'elettrocardiogramma che rende interessanti dispositivi come i Galaxy Watch, e durante l'attività fisica – quando lavorano duro tutte le componenti compreso il gps – la batteria effettivamente inizia a soffrire insieme a te.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
Lorenzo Longhitano

Niente che non succeda a qualunque altro smartwatch Wear OS, ma la distinzione va ricordata proprio perché questo modello in particolare vanta un'autonomia fuori dal comune: con allenamenti frequenti il dato dei 5-6 giorni si dimezza, e uscire per un giro in bicicletta con il 30% rimanente può costringere ad attivare la modalità di risparmio energetico prima di finire di spedalare.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
Lorenzo Longhitano

Perché può piacerti

In un panorama ormai fitto di modelli simili tra loro, questo è uno smartwatch che ha un senso chiaro: tra i modelli con Wear OS, e quindi integrati con l'ecosistema Google, è quello che vanta l'autonomia maggiore (solo OnePlus Watch 3 gli si avvicina). Rispetto ai predecessori dello stesso produttore perde la compatibilità con iPhone ma in cambio ti porta Gemini al polso, mostra mappe precise e coordinate con l'account di Google Maps, mostra il tuo calendario in modo nativo, mette la domotica di Google Home a portata di tocco… E tutto il resto lo fa comunque bene.

Smartwatch Xiaomi Watch 5
Lorenzo Longhitano

Se stai cercando ancora più autonomia non è impossibile trovarla, ma dovrai rinunciare a Google. Se cerchi più funzionalità o uno smartwatch con connessione cellulare dovrai scendere sotto i 6 giorni di batteria con un altro modello. Se cerchi più completezza nel rilevamento e nella gestione dei parametri sportivi ti conviene puntare su uno sportwatch e spendere di più. Questo è “semplicemente” uno degli smartwatch più versatili ed equilibrati del momento col quale poter dimenticare l'ansia della ricarica quotidiana. E non è poco.